Tommaso al Giro d’Italia

Ieri mattina ilpadredifamiglia ha portato Tommaso a vedere il passaggio del Giro d’Italia. C’era anche il nonno. Facevano 143 anni in totale e se considerate che Tommaso di anni ne ha tre potete calcolare l’età degli altri due (almeno in media). Il Giro è un rito ancestrale, andare a guardare il passaggio del Giro lo è ancora di più. Aspettare i corridori insegna la pazienza, il rispetto per il tempo, la tranquillità (o l’agitazione), l’amore per l’osservazione e la chiacchiera inutile, la perdita di tempo: «C’è qualcuno in fuga?», «Che media faranno?», «Oggi arrivano in salita». Il Giro d’Italia è uno spettacolo per vecchi. Prima passa una macchina, poi un poliziotto, poi una moto con un uomo armato di lavagna. Tutti a distanza di minuti. Alla fine i corridori. A passare ci impiegano un attimo, massimo due. Come i piccioni davanti alla panchina della piazza. Li hai aspettati per mezz’ora, tre quarti d’ora, forse di più. È il Giro d’Italia. È la vita.

giro

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