Piccolo Romolo

Il padredifamiglia guarda i bambini giocare sulla spiaggia e si chiede se mitologi e studiosi di epica abbiano mai fatto quello che sta facendo lui. Nei gesti dei bambini ci sono i gesti di altre epoche, i gesti degli eroi, i gesti dei fondatori di città. Il padredifamiglia guarda Tommaso che raccoglie un bastone, lo impugna come una bacchetta magica e traccia sulla sabbia i contorni di una città. È il gesto di cui parla Tito Livio, il gesto fatto da Romolo quando definì i confini di Roma. E non è un’illusione, non è una deformazione degli occhi di padre, perché subito il bastone viene impugnato in maniera differente, da bacchetta geometrica si trasforma in scettro, e lo scettro è un’arma, l’arma con cui Romolo colpì Remo, che aveva attraversato impunemente i confini tracciati dal fratello. In nuce siamo tutti costruttori di città. E distruttori delle città altrui.

romolo

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